UPM e Sappi: la joint venture sulle carte grafiche sotto esame in Europa
Il progetto di unire alcune attività nel settore delle carte grafiche di UPM e Sappi incontra ancora ostacoli sul fronte della concorrenza. La Commissione europea ha ribadito le proprie preoccupazioni sull’operazione, mentre i due gruppi stanno preparando proposte per rispondere alle obiezioni. Il termine provvisorio per la decisione della Commissione è fissato al 9 dicembre 2026.
Un progetto da 1,42 miliardi di euro
Annunciata nel 2025 e formalizzata con accordi vincolanti nel maggio 2026, la joint venture prevede la creazione di una società indipendente, partecipata al 50% da ciascun gruppo. L’operazione, valutata circa 1,42 miliardi di euro, riunirebbe il business delle carte per comunicazione di UPM in Europa e negli Stati Uniti con le attività europee di Sappi nelle carte grafiche, nelle carte speciali e in settori collegati.
L’obiettivo dichiarato dalle aziende è creare una struttura più efficiente e finanziariamente solida, capace di affrontare le difficoltà di un mercato caratterizzato da una domanda in calo, capacità produttiva eccedente e costi energetici elevati.
Le preoccupazioni della Commissione europea
Il 26 agosto 2026 la Commissione ha comunicato di aver inviato alle aziende uno Statement of Objections, cioè un documento formale che espone le obiezioni preliminari all’operazione. Secondo l’autorità europea, la joint venture potrebbe acquisire una posizione di mercato significativa in alcune categorie di carta patinata, in particolare nelle carte patinate meccaniche e in quelle senza legno.
Il timore è che la concentrazione possa ridurre la concorrenza, con conseguenze potenziali sui prezzi, sulla qualità e sulla scelta disponibile per i clienti. La Commissione ha inoltre dichiarato di non essere ancora convinta che i benefici prospettati dalle aziende, comprese le efficienze produttive e una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, siano sufficienti a compensare i possibili effetti negativi.
Lo Statement of Objections non costituisce una decisione definitiva. L’indagine resta aperta e le aziende hanno la possibilità di rispondere alle contestazioni.
Rimedi senza cessioni di attività
Il 5 ottobre UPM ha confermato di aver ricevuto una nuova comunicazione della Commissione europea, denominata Letter of Facts, che esponeva ulteriori elementi a sostegno delle preoccupazioni dell’autorità sulla concorrenza. I due gruppi intendono presentare proposte correttive, ma hanno escluso, almeno per il momento, la cessione di attività.
Su richiesta delle società, la Commissione ha concesso altri 20 giorni lavorativi nell’ambito della procedura, per consentire loro di formulare i rimedi. Resta da vedere se le proposte saranno sufficienti a superare le obiezioni sulla concorrenza.
Un passaggio importante per il mercato europeo
La vicenda mette in evidenza il difficile equilibrio tra la necessità di adeguare la capacità produttiva a un mercato in contrazione e la tutela della concorrenza. UPM e Sappi sostengono che l’integrazione sia necessaria per mantenere una filiera europea competitiva e affidabile. La Commissione deve invece valutare se i benefici attesi siano compatibili con il mantenimento di una concorrenza effettiva.
L’esito dell’indagine sarà quindi importante non soltanto per i due gruppi, ma anche per i clienti industriali che acquistano carte grafiche e per gli equilibri futuri del settore europeo.
Fonti principali
- Reuters — UPM e Sappi ottengono più tempo per rispondere alle preoccupazioni antitrust europee, 6 ottobre 2026
- UPM — Aggiornamento sulle preoccupazioni della Commissione europea, 5 ottobre 2026
- Commissione europea — Comunicato sulle obiezioni preliminari alla joint venture, 26 agosto 2026
- Sappi — Informazioni ufficiali sul progetto di joint venture

